Fare formazione, per me

Fare formazione è una professione che mi “fa sentire a casa”.
Tuttavia il solo termine “formazione” appare sempre un po’ riduttivo rispetto alle tante funzioni assolte in aula: trasmettere contenuti, stimolare cambiamenti conoscitivi, orientare percorsi cognitivi, interpretare riflessioni, suscitare processi di scoperta. In sintesi, curare il processo trasformativo dell’apprendimento.
Penso ai tanti gruppi avviati, guidati, anche un po’ accuditi, e alla fine congedati. È il processo di questo lavoro, è il senso dell’educare, un’esperienza di accompagnamento che non è per sempre, ma solo per un pezzetto di strada.

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GIOCHI, FILM, STORIE, ESERCIZI: LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI DEL FORMATORE

Le mie recenti esperienze d’aula, come formatore formatori, mi hanno sollecitato alcune considerazioni metodologiche sulla gestione d’aula che ho pensato di sistematizzare, dato che l’interesse per gli strumenti formativi è sempre piuttosto alto. strumenti della formazioneCome è ben noto fare formazione è qualcosa di  diverso dalla didattica tradizionale: tutti noi abbiamo certamente in mente esperienze formative a cui abbiamo partecipato come allievi che ci hanno interessato, o addirittura entusiasmato, e altre che hanno sortito effetti ben diversi…
Ci si domanda spesso se una buona formazione sia il risultato di un dono naturale del docente (“è portato”), di un colpo di fortuna (“era l’aula giusta…”) o, più semplicemente di un metodo sperimentato e acquisito.

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I BAMBINI SONO FILOSOFI

I bambini sono piccoli filosofi, perché hanno la capacità di meravigliarsi e mantenere costantemente attiva la curiosità verso il mondo.
Questo innato desiderio di conoscenza (ricordate? Filosofia significa letteralmente “amore per il sapere’) si manifesta prestissimo nello sviluppo. A partire dai primi mesi, quando il bambino divora il mondo con lo sguardo, o quando intorno ai 10 mesi inizia a puntare il ditino attirando l’attenzione dell’adulto su ciò gli interessa e intende decifrare. Questo semplice gesto (in termini tecnici pointing) consente di condividere l’attenzione dell’adulto e avere un sostegno nel decifrare la misteriosa mappa del mondo.
Per non parlare poi di cosa succede con lo sviluppo del linguaggio… La curiosità del bambino ben si manifesta attraverso la domanda continuamente posta alla realtà: “perché“?
Il filosofo ha proprio questa attitudine in comune con i bambini: la curiosità verso il mondo, il desiderio di capire quali meccanismi e fenomeni sottostanno alla natura. In genere, all’adulto, ahimè, resta il disincanto…per questo a volte è disturbato dalla catena infinita di “perché” del bambino: è costretto a fermarsi, interrogarsi, scomporre i propri equilibri consolidati. L’adulto dà il mondo per scontato e l’abituazione purtroppo fa perdere il senso della meraviglia.
Per dirla con Jostein Gaarder. “L’unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare buoni filosofi è la capacità di stupirci (…). Nel nostro animo noi intuiamo che la vita è un mistero. E questa è una sensazione che abbiamo provato una volta, molto tempo prima che imparassimo a pensarci” (da “Il mondo di Sofia”).

 

CONNESSI, EPPUR LONTANI: INDIVIDUI, GENITORI E FAMIGLIE NELLE SOCIETA’ COMPLESSE

Hervé-TulletLe famiglie di oggi si trovano ad affrontare nuove sfide, dettate dalle condizioni e dalle aspettative che le moderne società complesse pongono all’essere umano. Nelle società tradizionali, l’orologio sociale scandiva in tempi prevedibili e rassicuranti gli appuntamenti della vita: il tempo per la formazione, il matrimonio, la genitorialità erano tappe prevedibili che seguivano percorsi piuttosto uniformi nelle vite delle persone e rappresentavano aspettative sociali condivise.

Nelle società complesse i tradizionali sistemi di significato appaiono superati e quelli nuovi cambiano velocemente. La spinta alla libertà individuale, particolarmente forte nelle attuali società industrializzate, può rendere complicato lo sviluppo personale: la maturità professionale, la stabilizzazione della coppia coniugale e la genitorialità non sono più tappe tanto vincolanti, ma passaggi possibili e spesso reinterpretabili nella vita dell’individuo (Bastone A., 2014)[1]. Continua a leggere CONNESSI, EPPUR LONTANI: INDIVIDUI, GENITORI E FAMIGLIE NELLE SOCIETA’ COMPLESSE

Agricoltura sociale: un promettente incontro tra mondo agricolo e mondo sociale

Oggi il settore agricolo è un ambito professionale che sta assumendo un volto sempre più innovativo e multifunzionale, capace in alcuni casi di proporre una risposta realistica all’attuale crisi dei mercati, attraverso l’offerta di una molteplicità di prodotti che arricchiscono l’offerta tradizionale e soprattutto la proposta di servizi alla collettività che rendono il mondo agricolo una vera palestra di innovazione sul territorio.

Un ambito di recente e interessante sviluppo è quello dell’agricoltura sociale che vede la collaborazione tra le imprese agricole e il mondo della cooperazione sociale, delle associazioni e delle istituzioni. Continua a leggere Agricoltura sociale: un promettente incontro tra mondo agricolo e mondo sociale

Giochi da maschi, giochi da femmina…o semplicemente giochi?

Una raHervé Tulletpida occhiata ai reparti di giocattoli di un qualsiasi supermercato o alla suddivisione degli spazi gioco di un servizio per l’infanzia suggerisce una ripartizione di genere che per molti bambini, soprattutto nella prima infanzia, è irrilevante o addirittura frustrante.
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La fatina dei ciucci e altri amici che aiutano a crescere. Ovvero, comunicare a misura di bambino

Disegno di Beatrice - 3 anniLa vita di un bambino può essere molto difficile. Crescere, infatti, non è solo un’avventura meravigliosa, ma un percorso che può essere costellato da sfide e difficoltà non semplici da superare.

Come può l’adulto aiutare il bambino ad affrontare serenamente alcune inevitabili tappe di sviluppo verso l’autonomia? Continua a leggere La fatina dei ciucci e altri amici che aiutano a crescere. Ovvero, comunicare a misura di bambino

Ciak si gira! Il video curriculum per incontrare le aziende *

Il video CV rappresenta uno strumento sempre più diffuso per la ricerca attiva del lavoro, a cui candidati, agenzie per la ricerca del lavoro e aziende stanno prestando un’attenzione crescente negli ultimi anni.

Per un giovane il video CV è sicuramente un’opportunità aggiuntiva di presentazione alle aziende: è bene infatti ricordare che non dovrebbe sostituire del tutto il classico curriculum su modello cartaceo, ma stimolare l’interesse dell’azienda ad approfondire nel dettaglio il percorso personale del candidato, rintracciabile, appunto nel CV tradizionale. Continua a leggere Ciak si gira! Il video curriculum per incontrare le aziende *

Quando i giovani riscoprono l’artigianato

Foto di Fraccalvieri Fabio - Fiera dell'artigianato Ceresole Reale
Foto di Fraccalvieri Fabio – Fiera dell’artigianato Ceresole Reale

Da qualche anno sono coinvolta, in qualità di ricercatrice, in progetti finalizzati alla valorizzazione delle professioni tecnico-manuali che hanno l’intento di riscoprire il mondo dell’artigianato e soprattutto di comunicare ai giovani gli elementi di attrattività e di attualità di molti mestieri tradizionali [1].

In questi anni abbiamo incontrato e intervistato giovani produttori agricoli, giardinieri, pasticceri, panettieri, cuochi, macellai, sarti, fabbri, falegnami, orafi che ci hanno raccontato in cosa consiste il loro lavoro e che cosa è cambiato nel tempo, perché questi mestieri, per quanto artigianali, non sono più quelli di una volta. Continua a leggere Quando i giovani riscoprono l’artigianato

I siti internet pro – anoressia: quando l’anoressia diventa filosofia di vita

Fraccalvieri F. - installazione Infini.To (museo astronomia)
Foto di Fraccalvieri Fabio

Da diversi anni ormai, numerose ricerche si occupano di analizzare i siti Web riguardanti l’anoressia e i disturbi alimentari in genere e, all’interno di questi, hanno individuato centinaia di  siti cosiddetti “pro-anoressia”, ossia siti Internet che incoraggiano l’anoressia tra le adolescenti, trasformando così una pericolosa malattia psichiatrica, non solo in un’attuale e allettante tendenza per essere alla moda, ma in un vero e proprio movimento sociale. Continua a leggere I siti internet pro – anoressia: quando l’anoressia diventa filosofia di vita

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