La mia intervista per AIF sul tema “Il valore della persona nel processo formativo moderno”

Ecco la mia intervista per l’AIF – Associazione Italiana Formatori – sul tema “Il valore della persona nel processo formativo moderno (leggi anche qui):

L’innovazione tecnologica sta trasformando le relazioni umane, e il cambiamento è stato percepito anche all’interno delle organizzazioni e delle aziende con cui collaboriamo. La formazione deve innovare metodi, strumenti e spazi al fine di valorizzare la persona in un contesto sempre più digitalizzato. Quali sono i principali cambiamenti da realizzare? Il cambiamento porta con sé elementi positivi? e quali?

Oggi non è raro incontrare giovani e adulti disorientati dalla fluidità e dall’incessante cambiamento delle società complesse: la tecnologia e l’informatizzazione delle conoscenze procedono a grande velocità facendo apparire superate le novità dell’anno precedente. I saperi acquisiti appaiono spesso precari e insufficienti, le domande di formazione sono cambiate e sono sempre più mirate alla ricerca di spazi di applicazione certi e prevedibili dei saperi appresi, in cui testarne la fruibilità.
D’altra parte però, l’apprendimento stesso è una forma di cambiamento, anche se non tutti riescono ad adattarsi con successo alle nuove richieste e aspettative sociali. Inoltre, il cambiamento, soprattutto in età adulta, può generare resistenze poiché comporta comunque una forma di destabilizzazione degli equilibri consolidati in passato. Continua a leggere La mia intervista per AIF sul tema “Il valore della persona nel processo formativo moderno”

Orientamento e Bilancio di Competenze. Dalla mia esperienza di consulente

alice– Mi dici per piacere che strada devo prendere?
– Dipende più che altro da dove vuoi andare – disse il gatto
– Non m’interessa tanto dove… – disse Alice
– Allora una strada vale l’altra – disse il gatto
– …basta che arrivi da qualche parte – soggiunge Alice a mò di chiarimento
– Oh, questo è garantito – disse il gatto – basta che metti un piede dopo l’altro e ti fermi in tempo.

(Alice nel paese delle meraviglie, Carroll)

Proprio come Alice, catapultata magicamente in un mondo bizzarro e dalle logiche inconsuete, non è così raro incontrare oggi adulti disorientati dalla fluidità e dall’incessante cambiamento delle società complesse, dove trovare soluzioni semplici e lineari sembra difficile, perché molti fattori interagiscono tra loro, producendo incertezza e confusione (Bastone, 2015)*. Continua a leggere Orientamento e Bilancio di Competenze. Dalla mia esperienza di consulente

Ma l’adolescenza non era una fase di passaggio?

BratzLeggo la definizione di adolescenza: “Fase della crescita dell’essere umano collocabile tra i 12-14 e i 18-20 anni, caratterizzata da una serie di modificazioni fisiche e psicologiche che introducono all’età adulta”.

Anche l’etimologia del termine (dal latino adolescere, ossia crescere) rimanda al concetto di transizione tra due fasi di vita.Ma di certo la definizione tradizionale non corrisponde affatto alla fenomenologia attuale dello sviluppo umano. Quando in aula chiedo semplicemente: quando finisce l’adolescenza? Gli sguardi smarriti e disorientati confermano l’attuale difficoltà a identificare con precisione l’acquisizione della maturità. Continua a leggere Ma l’adolescenza non era una fase di passaggio?

La crisi dell’identità di genere: educhiamo uomini e donne al realismo

La rivoluzione del pensiero che ha investito i paesi occidentali negli ultimi decenni ha lasciato in eredità anche una nuova definizione dei ruoli di genere: uomini e donne hanno iniziato a ripensare ai propri ruoli sociali e certamente questo percorso è ancora in evoluzione. Adamo e Eva - Tamara de Lempicka

Per le donne, soprattutto in seguito al movimento femminista, si sono schiuse nuove possibilità di carriera, anche in settori professionali e sociali prima esclusivamente riservati al genere maschile che hanno richiesto di conseguenza di assumere un ruolo più indipendente e competitivo sulla scena sociale. Da custodi dell’economia domestica e delle funzioni affettive, a protagoniste attive della propria vita.

In realtà non è così semplice: non abbiamo semplicemente sostituito il vecchio modello di identità femminile con il nuovo, ma piuttosto e’ avvenuta una giustapposizione. Continua a leggere La crisi dell’identità di genere: educhiamo uomini e donne al realismo

CONNESSI, EPPUR LONTANI: INDIVIDUI, GENITORI E FAMIGLIE NELLE SOCIETA’ COMPLESSE

Hervé-TulletLe famiglie di oggi si trovano ad affrontare nuove sfide, dettate dalle condizioni e dalle aspettative che le moderne società complesse pongono all’essere umano. Nelle società tradizionali, l’orologio sociale scandiva in tempi prevedibili e rassicuranti gli appuntamenti della vita: il tempo per la formazione, il matrimonio, la genitorialità erano tappe prevedibili che seguivano percorsi piuttosto uniformi nelle vite delle persone e rappresentavano aspettative sociali condivise.

Nelle società complesse i tradizionali sistemi di significato appaiono superati e quelli nuovi cambiano velocemente. La spinta alla libertà individuale, particolarmente forte nelle attuali società industrializzate, può rendere complicato lo sviluppo personale: la maturità professionale, la stabilizzazione della coppia coniugale e la genitorialità non sono più tappe tanto vincolanti, ma passaggi possibili e spesso reinterpretabili nella vita dell’individuo (Bastone A., 2014)[1]. Continua a leggere CONNESSI, EPPUR LONTANI: INDIVIDUI, GENITORI E FAMIGLIE NELLE SOCIETA’ COMPLESSE