CENERENTOLA…. quel legame eterno con la madre perduta

CenerentolaEbbene, ho visto il film di Cenerentola. Avevo visto anche il film animazione di molto tempo fa. E non posso fare altro che confermare la mia predilezione per le fiabe nella loro versione tradizionale e dispiacermi delle mancanze riscontrabili nelle versioni cinematografiche *.

La fiaba di Cenerentola, tra le più note in assoluto, presente in contesti culturali molto diversi, è una fiaba che parla di molte cose, come è stato ben esplicitato da esperti del settore (vedi Bettelheim a questo proposito). È una fiaba che parla dell’adolescenza e delle fatiche della crescita, delle prove per raggiungere l’autonomia, delle rivalità fraterne, dell’effimero ruolo dell’immagine esteriore per potersi affermare nella vita.

Ma è anche una fiaba che parla del legame indissolubile con la figura materna, anche quando essa non c’è più. È questo è il punto più debole delle versioni cinematografiche (ispirate alla versione di Perrault). Continue reading

Frozen: da figlia diversa a donna moderna

Aldilà dell’incredibile fenomeno commerciale, la storia di “Frozen: il regno di ghiaccio” merita alcune riflessioni educative, anche in virtù di alcuni elementi di novità che emergono e che si allontanano dai topos delle fiabe tradizionali. Elsa frozen

Elsa, la protagonista della storia, è innanzitutto una bambina diversa, una figlia diversa. La incontriamo all’inizio del film dotata di un curioso potere, solo apparentemente affascinante, ma che si rivelerà profondamente invalidante. L’origine della sua diversità sta nella difficoltà a gestire le emozioni (per intenderci, competenza emotiva): le folate di ghiaccio e neve che produce sono infatti conseguenza di emozioni forti che non riesce a controllare e che, oltre ad evidenti potenzialità ludiche, sono responsabili anche di pericolosi effetti distruttivi.  Continue reading

Le fiabe raccontate agli adulti. Storie di ieri e di oggi per la formazione

copertinaIIIIl mio libro: “Le fiabe raccontate agli adulti. Storie di ieri e di oggi per la formazione” (libro vincitore del concorso di saggistica Keywords 2014 de L’Espresso)

Dedicato a:


*  chi ama le fiabe e pensa che possano ancora insegnare qualcosa, anche agli adulti 

* chi per professione (insegnanti, formatori, educatori…) ritiene che le storie, sia le fiabe della tradizione che i racconti più moderni, possano essere uno strumento di lavoro utile in aula o più in generale nelle attività di formazione, orientamento o consulenza

    Dalla quarta di copertina: “Il compito di chi oggi si occupa di formazione è certamente complesso, come complessi e articolati sono i contesti in cui si colloca l’azione formativa. Ma come orientare chi ha il compito di formare oggi giovani e adulti? Le storie –  sia le fiabe della tradizione che i racconti moderni – possono insegnare qualcosa e soprattutto possono insegnare anche agli adulti. Attraverso l’adozione suggestiva della metafora e di un linguaggio simbolico diretto ed efficace, le fiabe possono aiutare l’adulto, e gli adulti che si occupano della loro formazione, ad orientarsi nella complessità attuale, suggerendo risorse, soluzioni creative o semplicemente nuove chiavi di lettura della realtà e di se stessi.

Il libro ripercorre idealmente il ciclo di vita dell’individuo: la nascita, l’adolescenza, la relazione di coppia, la genitorialità, la formazione, il tempo libero e il lavoro. Le tappe e gli eventi significativi del ciclo di vita sono analizzati attraverso il supporto di molteplici fiabe, tra cui la Sirenetta, Il Mago di Oz, Peter Pan, Alice nel Paese delle Meraviglie, Cappuccetto Rosso, Sindibàd, La Gabbianella e il Gatto, Frozen  e molte altre ancora“.

INDICE:

Introduzione

C.1 Narrare fiabe e racconti agli adulti che apprendono

C. 2 Venire al mondo. Le parole per nascere

C. 3 Fiabe per crescere. Affrontare i grandi tabù dell’adulto: maturità sessuale, sofferenza, morte.

C. 4 Verso l’età adulta, o quasi. Peter Pan, il bambino che non voleva crescere.

C. 5 Una parentesi cinematografica: Frozen e il regno dei ghiacci. Un modello di leadership femminile

C. 6 Stare insieme. Una sfida per eroi valorosi

C. 7 I doni del mago di Oz per la formazione

C. 8 Il paese delle meraviglie. Ovvero orientarsi nelle società complesse

C.9 i sei che si fan strada per il mondo e altre storie di team building

C.10 La gabbianella e il gatto. Motivare al cambiamento

C. 11 Imparare  dal viaggio e dalle esperienze di vita. Sindibàd il marinaio

Conclusioni

Bibliografia

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